Marcello Leoncini.it
Profilo d'artista
Biografia
Opere ed esposizioni
I critici hanno detto
Novità
Contatti

Biografia
a cura di
Loretta Paro

Il 9 dicembre 1905 Marcello Leoncini nasce a Firenze da Servilio e Armida Ariani. Tra questa data ed il trasferimento a Sulmona vive anche ad Alessandria e Milano a causa del lavoro del padre ferroviere.

Nel 1910 iI padre, originario dell'Italia Marcello Leoncini 1958centrale, decide di trasferirsi con la famiglia a Sulmona in Abruzzo. Nel 1919 Leoncini consegue il Diploma di Licenza Tecnica il 15 ottobre con 74/120. Nel 1923 (21 luglio) consegue alla Regia Scuola d'arte applicata all'industria il Diploma di Licenza. Nel giugno 1924 soggiorna a Roma per pochi giorni.
Dal 25 marzo al 30 luglio 1925 lavora presso la S.a.c.e.a. - Società Anonima Costruzioni Edilizie come disegnatore e computista. Smette questo lavoro per svolgere a Palermo il servizio militare nel genio telegrafisti e Civitavecchia.
Nella mostra collettiva fatta a Sulmona dai "giovani esploratori" del gruppo Scautistico Cattolico, nel giugno di quell'anno, viene dato molto risalto alle 70 opere che egli espone.(Corriere d'Italia, 3 luglio 1925.) Nel mese di settembre del 1926, riceve il congedo illimitato dal servizio militare e ritorna a Sulmona.

Dal 1927 fino al 1929 lavora presso un ufficio notarile. Dopo la morte della madre nel 1929, alla quale era molto legato si trasferisce a Venezia e viene assunto come cottimista al Magistrato alle Acque con la qualifica di disegnatore. Fino al 1931 vive nella pensione S. Chiara, attuale Hotel S. Chiara in piazzale Roma. Nel frattempo conosce Caterina Massariolo che diventerà poi sua moglie. Nel 1931 si trasferisce alla pensione Caberlon fino al 1935, anno delle nozze.

Nel 1933 partecipa per la prima volta alle mostre collettive dell'Opera Bevilacqua La Masa, vi prenderà poi parte ininterrottamente fino al 1950.

II 1° gennaio 1934 diventa avventizio al Magistrato alle Acque sempre con la mansione di disegnatore fino al 1940. Nel 1935 sposa Caterina Massariolo e abita a Cannaregio 1091/b. In data 25 novembre 1936 comincia a frequentare la Biblioteca Querini Stampalia. È stata ritrovata la tessera intestata al "Sig.Marcello Leoncini pittore".

Marcello Leoncini Richiede un certificato ad uso concorso in data 20 dic. 1937 firmato dall'allora Segretario interprovinciale Teo Gianniotti, nel quale la Confederazione fascista dei professionisti ed artisti, Sindacato interprovinciale fascista Belle Arti del Veneto dichiara che "il pittore Leoncini Marcello è regolarmente iscritto a questo Sindacato di Belle Arti ed ha partecipato con disegni e pitture alle mostre sindacali dal 1933 al 1937".
Il certificato fu richiesto per poter partecipare al concorso per l'insegnamento. Nel 1937 ne uscì, infatti, il bando. Nel 1938 consegue la maturità artistica da privatista a Venezia per poter accedere al concorso per l'insegnamento. Nel 1940 fa l'esame di abilitazione all'insegnamento e ne consegue il diploma. Il 1° luglio al Magistrato alle Acque viene cambiata la sua qualifica da disegnatore a geometra non di ruolo fino al 1942. Il 7 dicembre nasce il figlio primogenito Paolo. Fino al 1970 risiederà con la famiglia a S. Polo 2049. Nel 1941 muore Giola Gandini con la quale condivideva lo studio che era di proprietà della pittrice. Da questo momento sino al 1952 continuerà ad usarlo da solo. Nell'ottobre del 1942 vince il concorso per insegnante di disegno. Si licenzia dal Magistrato alle Acque, entra subito di ruolo alla Scuola Media "S. Giovanni in Laterano" che poi cambierà il nome in "Pier Fortunato Calvi" a S. Pietro di Castello presso la chiesa di S. Giuseppe. Nell'anno scolastico 1942 - 43 presta servizio al Regio Istituto d'arte di Venezia in qualità di "Capo d'Arte Incaricato nella Sezione delle Arti Grafiche" e negli anni scolastici 1943-44 -45 "Capo d'arte Incaricato nella Sezione Arti del Libro".
Nel 1945-46 è tra gli animatori del "Gruppo de L'Arco" e partecipa alle mostre della "Galleria dell'Arco" presso il palazzo delle Prigioni. Nel 1946 una lettera datata 11 marzo dell'Associazione tra pittori e scultori veneziani, firmata dall'allora Presidente lo informa che "l'On. Comitato di Liberazione Nazionale Regionale Veneto, ha dato il suo parere favorevole alla nomina di Marcello Leoncini a far parte della Commissione per l'ordinamento delle Botteghe d'Arte".
Un'altra lettera inviatagli dal Comune di Venezia il 24 marzo dello stesso anno, firmata dall'allora sindaco Giovanni Ponti e avente per oggetto le mostre personali dell'Opera Bevilacqua La Masa, lo chiama "a far parte della nuova Commissione per l'assegnazione dei turni delle mostre personali nei locali dell'Opera Bevilacqua La Masa".
Il 26 luglio nasce il secondo figlio Francesco.
Nel mese di luglio partecipa al "Premio La Colomba" e in agosto alla "Mostra del Premio Burano" dove vince il premio "res non verba" di L.5.000.
Nel 1947 viene designato, assieme a Da Venezia, Varagnolo, Pavanati e Franco, dal sindacato pittori e scultori per la preparazione del bando di concorso della 35esima mostra collettiva annuale tenutasi presso l'Opera Bevilacqua La Masa.
In quest'anno partecipa a numerose mostre come: la XXXV Mostra collettiva dell'Opera Bevilacqua La Masa, il concorso Anica, il Premio Auronzo, il Premio Riviera del Brenta a Dolo, la Mostra Nazionale di pittura "Premio Abano", la Mostra triveneta del ritratto a Udine dove riceve un elogio di Pier Paolo Pasolini per il Ritratto d'uomo esposto, il Premio Mogliano. Nel mese di agosto organizza anche la sua prima personale presso l'Opera Bevilacqua La Masa. Nel gennaio del 1948 compare tra i vincitori del concorso bandito dall'Ufficio Comunale Turismo di Venezia con un bozzetto che aveva come tema la propaganda della stagione turistica veneziana. Il suo bozzetto viene, poi, stampato su un depliant della città assieme a quello di Edmondo Bacci, vincitore del primo premio. Il 21 gennaio viene invitato a partecipare alla XXIV Biennale di Venezia. Su invito partecipa anche alla Rassegna Nazionale di Arti Figurativa "La Quadriennale" di Roma e alla I Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea "Aprile Milanese". Nel dicembre lo ritroviamo, inoltre, alla XXXVI Mostra collettiva dei giovani dell'Opera Bevilacqua La Masa.
Il 28 novembre del 1949 il Ministero della Pubblica Istruzione acquista il quadro "Natura morta con i pesci", destinandolo poi al Museo di Ca' Pesaro. Il dipinto fu esposto alla XXXVII Mostra collettiva dell'Opera Bevilacqua La Masa del novembre - dicembre dello stesso anno. Nel 1951 diviene socio ordinario della "Permanente" di Milano e scrive numerosi articoli per la rivista omonima fino al 1952.
Il 15 maggio viene invitato alla Triveneta di Padova, ma non partecipa. Sempre in quest'anno riceve l'elogio di Oskar Kokoschka per l'opera Canale a Burano del 1946, esposta al Premio Burano. Il Conservatore dei Musei Messicani, Grespo de la Cierna, elogia inoltre la sua natura morta esposta alla Galleria d'Arte Moderna di Venezia.
Nel 1952 lascia lo studio di Giola Gandini e allestisce una stanza nella propria abitazione ad uso "studio" e lì lavora intensamente.
Nel maggio-giugno del 1954 organizza una mostra "collettiva" dei suoi giovani allievi all'interno della scuola media dove insegnava. La mostra riscuote molto successo tanto che per limitare l'affluenza del pubblico, l'accesso alla medesima viene ristretto ai soli artisti ed intenditori d'arte. Dal 1970 fino al 1990 vive a S.Croce, Fondamenta del Parrucchetta 1563.
Nel 1975 viene collocato a riposo. Per dieci anni sperimenta composizioni tipo "frottages" usando colla solidificata stampata su carta mediante rulli. Alcuni esemplari sono conservati al Museo Ca' Pesaro di Venezia. Nel 1985 viene colpito da ictus. Muore il 7 luglio 1990 a Venezia, riposa a S.Michele in isola.

Marcello Leoncini.it Profilo d'artista Biografia Opere I critici hanno detto Novità Contatti
©2007